Iraq,passaggio consegne a Nassiriya
Italiani lasciano controllo a iracheni
Passaggio di consegne ufficiale a Camp Ur, una base militare alle porte di Nassiriya, tra i militari italiani e le forze irachene. Con questo "trasferimento di responsabilita", gli iracheni assumono formalmente il controllo della sicurezza nella provincia di Dhi Qar. Presenti all'evento, tra gli altri, il premier iracheno Nour Al Maliki e il ministro della Difesa italiano Arturo Parisi.
"Ora il traguardo è tagliato, la missione è compiuta ed il contingente italiano completerà nel prossimo periodo tutte le operazioni che porteranno a concludere il rientro", ha dichiarato il ministro della Difesa, Arturo Parisi, nel suo intervento durante la cerimonia. "Lasciamo questo territorio con il contingente militare, ma non voltiamo le spalle all'Iraq - ha aggiunto il ministro - Finora la presenza italiana in Iraq ha avuto una caratterizzazione prevalentemente militare, ma nel futuro la presenza e la partecipazione italiana si esprimeranno soprattutto in altre forme".
In primo luogo l'impegno italiano sarà politico. "L'Italia è interessata a una pacificazione dell'intero Medio Oriente allargato che si e' fatto di recente piu' palese e piu' incisivo in tutta l'area in cui siamo presenti, dal Libano all'Afghanistan", ha spiegato Parisi. Poi seguiranno gli interventi economici e civili. "Da un punto di vista economico abbiamo assunto impegni due giorni fa a New York nell'ambito dell'International Compact per l'Iraq - ha precisato ancora il ministro - e attraverso una presenza civile si cercherà di coprire tutti i campi in cui pensiamo di potervi portare assistenza in cui essa si rivelerà utile".
Per quanto riguarda l'impegno italiano in Iraq, anche dopo il passaggio di consegne verrà garantita comunque una presenza militare. "Sarà inquadrata nell'ambito della missione addestrativa della Nato ma potrà, in campi addestrativi, assumere anche altre forme, sempre che tale sia l'interesse di entrambi i paesi, ha concluso Parisi.
Al momento le forze italiane contano su circa 1600 persone, per lo piu' della brigata Garibaldi, al comando del generale Carmine De Pascale. Le forze armate e della polizia irachene sono state addestrate in questi anni proprio dal contingente militare italiano. Dal 2003, data di inzio della missiodata di inzio della missione i caduti italiani sono stati più di trenta. Il più grave il 12 novembre 2003, a seguito di un attentato terroristico contro la base "Maestrale", sede dei Carabinieri, perdevano la vita 17 militari e due civili italiani.
Ma la missione italiana in Iraq è stata caratterizzata da episodi pericolosi. Altri soldati hanno perso la vita in attacchi di minore entità messi a segno dalla guerriglia irachena. Soldati italiani hanno perso la vita a bordo dei loro blindati, saltati in aria da ordigni posti ai lati delle strade. Altri militari in questi anni sono rimasti uccisi in alcuni incidenti mentre oepravano servizio per le strade di Nassiriya

